SANT'AGATA DI MILITELLO (ME) APRILE 2017



La spiaggia di S. Agata di Militello vista dall'alto. L'erosione avanza, cosa fare?

La spiaggia di S. Agata di Militello come si presentava nell'Aprile 2017 nell'immagini ripresa dal drone.
L'erosione ha già provocato il crollo del muro ed il cedimento della sede stradale che delimita il centro abitato; spostandosi verso est, ha poi intaccato il terrapieno e le strutture balneari presenti nell'ultimo tratto del lungomare Regione Siciliana.
Le immagini ci mostrano un litorale devastato: il tratto già interamente crollato è di circa 400 metri;  ci sono poi altri 900 metri di litorale esposto al rischio (prevedibile) di crollo e di dissesto.
Il muro della passeggiata a mare e quello che delimita la Villa Falcone-Borsellino costituiscono una barriera riflettente rispetto al moto ondoso e ne amplificheranno l'azione distruttiva. 

In questa fase delicata è fondamentale inquadrare  il fenomeno in una visione complessiva del litorale, risalendo alle cause che hanno innescato l'erosione della spiaggia.
Intervenire sull'onda dell'emergenza agendo sugli effetti non risolverà il problema, Anzi, come dimostrano altre esperienze nei comuni vicini, l'inserimento di altri fattori di rigidità nel sistema produrrà ulteriore squilibri ed amplificherà il processo di erosione della spiaggia.

Occorre rendersi conto che l'esistenza della spiaggia è importante sia perché costituisce la migliore difesa dalle mareggiate (e quindi delle  infrastrutture), sia dal punto di vista economico perché rappresenta una risorsa essenziale dell'economia turistica.
Mantenere una spiaggia in salute ha dei costi, ma senza dubbio questi sono infinitamente inferiori a quelli necessari per riparare i danni di un tratto di costa devastato dall'erosione.
Quindi, se la causa dell'erosione della spiaggia di Sant'Agata di Militello risiede nel blocco del trasporto solido sottocosta  esercitato dalla diga foranea del porto, occorre trovare la soluzione per risolverlo e consentire, per via artificiale, che il materiale accumulatosi a ridosso del molo di sopraflutto riprenda ad alimentare la spiaggia sottoflutto.

 

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OSSERVATORIO SULL'EROSIONE DELLE SPIAGGE

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