PATTI (ME)



Il litorale di Patti ha subito un gravissimo processo di erosione innescato dalle opere di difesa rigida messe in opera tra San Giorgio di Gioiosa Marea e Saliceto per contrastare l'arretramento di quella spiaggia causato dalla riduzione degli apporti detritici. 
Negli anni '80 sulla spiaggia di Patti sono state realizzate scogliere artificiali di ogni tipo: in blocchi di cemento in massi naturali, radenti alla costa, parallele, trasversali. Ne è conseguito un forte degrado del litorale, sia dal punto di vista paesaggistico che da quello della fruizione balneare. I compartimenti definiti dalle opere di difesa, infatti, non consentivano un adeguato ricambio delle acque dando luogo ad un "effetto laguna"; l'arenile era quasi del tutto scomparso e la balneazione impraticabile.
La situazione è radicalmente cambiata - in meglio - quando è ripreso il trasporto solido proveniente da ovest, attivatosi in conseguenza dell'erosione del grande accumulo di sabbia formatosi davanti all'abitato di San Giorgio di Gioiosa Marea.
Dopo oltre vent'anni di "sofferenza", la spiaggia di Patti Marina si è ricostituita, e tutt'ora si presenta stabile grazie alla ripresa dell'alimentazione proveniente da Ponente.
La ripresa del trasporto litoraneo della sabbia rende incomprensibile e fuori di ogni logica la volontà del Comune di Patti di collocare, a levante del torrente Montagnareale fino alla frazione di Mongiove, nuove scogliere frangiflutti.


 

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OSSERVATORIO SULL'EROSIONE DELLE SPIAGGE

della Provincia di Messina

In Collaborazione con LEGAMBIENTE NEBRODI

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